Cos’è Strattera e a cosa serve?
Strattera è un farmaco il cui principio attivo è l’atomoxetina. Non è uno stimolante. Agisce come inibitore selettivo del riassorbimento della noradrenalina. Viene prescritto per il trattamento del Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) in bambini (6 anni e oltre), adolescenti e adulti.
Obiettivi terapeutici principali:
- Ridurre i sintomi di disattenzione, impulsività e iperattività.
- Migliorare il rendimento scolastico/lavorativo e le relazioni sociali quando integrato con interventi psicosociali.
- Offrire un’opzione non stimolante nei pazienti con rischio di abuso o controindicazioni agli stimolanti.
Vantaggi principali
- Non è una sostanza controllata; basso rischio di abuso e dipendenza rispetto agli stimolanti.
- Effetto prolungato con somministrazione una volta al giorno nella maggior parte dei pazienti.
- Può essere utilizzato in presenza di storia di abuso di sostanze se appropriato e monitorato.
- Opzione per pazienti che non tollerano gli stimolanti o che presentano controindicazioni cardiache relative agli stimolanti.
- Disponibile in formulazioni da assumere in un’unica somministrazione giornaliera o frazionata, a seconda della prescrizione.
Informazioni importanti sulla sicurezza
Controindicazioni
- Ipersensibilità nota all’atomoxetina o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
- Uso concomitante con inibitori delle monoamino ossidasi (MAO) o se un MAOI è stato assunto nelle ultime 2 settimane (rischio di reazioni avverse gravi).
- Non iniziare Strattera in pazienti con grave ipertensione non controllata o con aritmie non controllate senza valutazione cardiologica.
Avvertenze e precauzioni
- Monitorare i segni di pensieri suicidari o cambiamenti di comportamento in bambini e adolescenti, soprattutto nelle prime settimane di trattamento o dopo variazioni di dose.
- Controllare la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca prima dell’inizio e periodicamente durante il trattamento; l’atomoxetina può aumentare entrambi.
- Segnalare immediatamente sintomi epatici (ittero, dolore addominale superiore destro, urine scure, stanchezza inspiegabile): sono stati segnalati casi di lesione epatica grave, seppur rari.
- Informare il medico in caso di storia di malattie cardiovascolari (cardiomiopatia, ischemia, anomalie valvolari, ipertensione), poiché può essere necessario un controllo cardiologico prima dell’uso.
- Uso con cautela in pazienti con storia di crisi epilettiche: potrebbe influenzare la soglia convulsiva.
- Possibile peggioramento o comparsa di mania/psicosi: sospendere il farmaco se si manifestano sintomi psicotici o mania.
- Attenzione nei pazienti con ritenzione urinaria o problemi prostatici, poiché può causare difficoltà nella minzione.
- Interazioni farmacologiche rilevanti:
- Forte inibizione del CYP2D6 (es. paroxetina, fluoxetina, quinidina) può aumentare i livelli plasmatici di atomoxetina; può rendersi necessaria una riduzione di dose.
- Non usare contemporaneamente con MAOI (vedi controindicazioni).
- Comunicare tutti i farmaci in uso, incluse erbe e integratori (es. rimedi che aumentano pressione o interagiscono con metabolizzazione epatica).
- Gravidanza e allattamento: dati limitati. Valutare rischi e benefici con il medico; evitare l’uso non necessario durante gravidanza. Se allatti, valutare sospensione o alternativa, poiché atomoxetina passa nel latte materno.
Come prendere Strattera
- Assumere sempre il farmaco esattamente come prescritto dal medico. Non modificare la dose senza consultare il medico.
- Generalmente si prende una volta al giorno al mattino per ridurre il rischio di insonnia; in presenza di sonnolenza può essere presa la sera, se indicato dal medico.
- Le capsule vanno ingerite intere con un bicchiere d’acqua. Se il paziente non riesce a deglutire la capsula, è possibile aprirla e mescolare il contenuto immediatamente con una piccola quantità di purea di mela (applesauce), yogurt o succo d’arancia e assumere subito senza masticare.
- Se si dimentica una dose: prenderla appena possibile lo stesso giorno; non assumere doppia dose per compensare la dimenticanza. Se manca poco all’assunzione successiva, saltare la dose dimenticata.
- Non sospendere il farmaco bruscamente senza indicazione medica; in caso di interruzione, seguire le indicazioni del medico per la riduzione se necessaria.
- Controlli di follow-up consigliati: valutazione clinica dopo alcune settimane dall’inizio o dopo aumento di dose, controllo della pressione e frequenza cardiaca, monitoraggio della crescita nei bambini (peso e altezza), e screening di eventuali effetti psichiatrici avversi.
Linee guida posologiche
Le dosi sono indicative. Il medico stabilirà la posologia individuale basandosi su età, peso, risposta clinica, stato metabolico (CYP2D6) ed eventuale compromissione epatica.
| Gruppo | Dose iniziale tipica | Dose di mantenimento usuale | Dose massima raccomandata |
|---|---|---|---|
| Bambini e adolescenti (6 anni e oltre) | 0,5 mg/kg/die per almeno 3 giorni | 1,2 mg/kg/die (una somministrazione o divisa) | 1,4 mg/kg/die o 100 mg/die (minore tra i due) |
| Adulti | 40 mg una volta al giorno per almeno 3 giorni | 80 mg/die (1 somministrazione o divisa) | Fino a 100 mg/die se necessario e tollerato |
| Metabolizzatori lenti di CYP2D6 o compromissione epatica | Dose iniziale ridotta; titolazione più lenta | Dose di mantenimento inferiore a quella standard, valutazione individuale | Da stabilire con il medico; rischio aumentato di effetti avversi |
Nota: per i bambini la dose deve essere calcolata sul peso corporeo ad ogni controllo se necessario. Per pazienti con insufficienza epatica moderata o grave è spesso richiesta riduzione della dose o maggiore intervallo tra le dosi.
Possibili effetti collaterali
Gli effetti indicati qui non comprendono tutte le possibili reazioni. Contattare il medico o il farmacista per informazioni personalizzate.
Effetti comuni (possono interessare fino al 10% o più dei pazienti)
- Nausea, vomito
- Perdita di appetito e diminuzione di peso (soprattutto nei bambini)
- Mal di testa
- Affaticamento o sonnolenza
- Insonnia o disturbi del sonno
- Bocca secca
- Dolori addominali e costipazione
- Incremento lieve della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa
- Aumento della sudorazione
Effetti rari ma gravi (consultare immediatamente il medico)
- Pensieri suicidari o comportamenti autolesionisti (più frequenti in bambini e adolescenti)
- Danno epatico grave con ittero, urine scure, prurito intenso, dolore addominale
- Reazioni allergiche severe (eruzione cutanea estesa, edema del viso, difficoltà respiratorie)
- Priapismo (erezione dolorosa e prolungata) — richiede intervento medico urgente
- Psicosi o mania emergente
- Ictus o eventi ischemici in pazienti con fattori di rischio cardiovascolare (rari)
- Ritenzione urinaria o difficoltà marcata nella minzione
In caso di comparsa di uno qualsiasi dei sintomi gravi, recarsi al pronto soccorso o contattare immediatamente il medico. Per effetti indesiderati meno gravi, consultare il farmacista o il medico per consigli su gestione e possibili aggiustamenti di dose.
Conservazione e manipolazione
- Conservare a temperatura ambiente, preferibilmente tra 15 °C e 30 °C, lontano da umidità e luce diretta.
- Mantenere nella confezione originale per proteggere le capsule e per avere a disposizione le informazioni e la data di scadenza.
- Tenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.
- Non usare il farmaco dopo la data di scadenza riportata sulla confezione.
- Smaltire i medicinali non usati secondo le indicazioni locali o riportarle in farmacia per lo smaltimento sicuro; non gettare nel WC o nella spazzatura domestica.
- Se si aprono le capsule per miscelarle con cibo, assumere immediatamente il contenuto e non conservarne porzioni.
Ultimi consigli dal farmacista clinico
- Portare sempre con sé informazioni sul farmaco in caso di visite mediche urgenti.
- Monitorare regolarmente peso, altezza (nei bambini), pressione e frequenza cardiaca come indicato dal medico.
- Comunicare tutti gli altri farmaci, integratori o erbe assunti per valutare interazioni potenziali.
- Non esitare a contattare il medico se l’effetto terapeutico non si manifesta dopo alcune settimane o se si notano effetti collaterali che limitano la qualità di vita.






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